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Il linguaggio dei millennials cinesi

Il linguaggio dei millennials cinesi

Il linguaggio dei millennials su internet

Il cinese è una lingua antichissima, ma il linguaggio dei millennials cinesi è al passo con i tempi, introducendo nella società nuovi termini.

Una società in continua evoluzione e la centralità dei social nella quotidianità hanno portato i giovani millennials cinesi ad escogitare nuovi vocaboli che descrivono meglio la Cina di oggi, creando di fatto un linguaggio. Innanzitutto, per i giovani cinesi è importante essere 牛逼 (niubi) , cioè “cool” ed al passo con i tempi sia sul web che nella vita di ogni giorno; e conoscere i vocaboli trend del momento è il primo passo per raggiungere la “niubility”.

Una società che cambia

Molte delle parole del momento sono lo specchio di una società in continua evoluzione: la veloce ascesa economica della Cina negli ultimi vent’anni ha portato alla nascita di nuove figure all’interno della società, così come di nuovi standard di vita ed aspirazioni.

Sposarsi per un giovane cinese è un traguardo molto importante: 高富帅 (gāo fù shuài) e 白富美 (bái fù měi) sono due espressioni che incarnano le caratteristiche che un perfetto sposo ed una perfetta sposa devono avere. 高富帅 alla lettera indica un ragazzo “alto ricco e bello” e 白富美 invece una ragazza “bianca ricca e bella” sono quindi due parole che fanno riflettere su quanto in Cina la ricchezza vada di pari passo con la bellezza: seguire certi canoni estetici, specialmente per le donne, è molto costoso.

土豪 (tǔ háo) è colui che ha fatto fortuna e denaro molto in fretta, non avendo né cultura e né gusto nel spendere i soldi, mentre i caratteri 富二代 (fù èr dài) indicano quella seconda generazione di cinesi ricchi, conosciuti come figli di papà che sperperano il patrimonio di famiglia in macchine lussuose e in feste.

女汉子 (nǚ hàn zi) è una nuova arrivata nella società cinese di oggi: sono le donne che sanno svolgere anche mansioni da uomo, si vestono come tali e non curano molto la loro femminilità, cioè quel genere di ragazza che noi in italiano chiameremo “maschiaccio”.

Anche i 非主流 (fēi zhǔ liú) sono un po’ una novità all’interno della società cinese: chi segue le mode e gli stili che vengono dalla televisione giapponese o coreana; oppure chi si veste in modo alternativo ed eccentrico spesso viene chiamato con questo appellativo.

Espressioni comuni

A chi non piace sentirsi dire 给力 (gěi lì)? Letteralmente significa “dare forza” ed è un nuovo vocabolo che descrive qualcosa o qualcuno di molto forte, alla moda ed interessante.

Molte di queste espressioni sono influenzate da diversi canali televisivi, come “Hold不住” che è diventata un’espressione molto nota grazie ad uno show televisivo taiwanese. Quando utilizzare Hold不住?  Questa parola nasce dall’unione dell’inglese (hold = trattenersi) con il cinese (不住 = non più) ed è un’espressione che delinea una perdita di controllo. È spesso utilizzata in momenti imbarazzanti, quando letteralmente non si riesce a trattenere una risata o una reazione; oppure quando non si riesce più a sopportare una situazione; o non si riesce a controllare l’effetto dell’alcool sul proprio comportamento.

太坑爹了(tài kēng diē le) è una locuzione dalle varie sfumature, ma che solitamente viene utilizzata per esprimere disappunto: 坑爹 significa “disonesto” e questa espressione è molto utilizzata per commentare fatti in particolar modo di natura politica.

Un linguaggio per aggirare la censura

Il linguaggio dei millennials cinesi a volte può anche rappresentare un piccolo atto di ribellione. In Cina senza una rete VPN non è possibile accedere ad alcuni siti internet o leggere di alcuni fatti online, e questo sembra pesare ai millennials cinesi. Avere una rete VPN non è difficile, ma spesso è straziante non poter scrivere e discutere di tali argomenti sui social più popolari cinesi come Weibo o WeChat.

Molti millennials si descrivono come 蚁民  “antizen” , la combinazione tra la parola formica e cittadino che racchiude in sé il senso di disapprovazione ed impotenza che alcuni giovani cinesi provano al giorno d’oggi. Ci sono molte parole che non possono essere postate online in alcuni commenti senza che la polizia della rete provveda subito ad eliminarle.

Esempi di censura

Ogni 4 giugno, anniversario della protesta in piazza Tiannamen avvenuta nel 1989, numeri come il 46 o il 64 o 8964 sono completamente eliminati da internet. Questo perché, trattandosi di un evento molto sensibile, si vuole evitare completamente un qualsiasi riferimento a tale evento. Anche l’album “1989” della famosa cantante Taylor Swift è stato al centro di alcune polemiche in Cina visto che le iniziali della cantante TS potrebbero essere utilizzate per indicare “Tiannamen Square” in particolare abbinandole al nome dell’album, nonché data di nascita della cantante.

I giovani cinesi non sono certo a corto di fantasia per aggirare la censura e spesso usano un linguaggio comune per farlo; ad esempio, la parola “rospo” è stata molto spesso utilizzata per far riferimento all’ex presidente cinese occhialuto Jiang Zemin.

Anche la parola marijuana è censurata su Weibo, ma 大麻时代 (Dà má shí dài) è un altro esempio dell’ingegnosità dei giovani millennials per comunicare. Questa locuzione nasce dall’unione di “Dada Xi”, nomignolo per il presidente Xi Jinping, e “Mama Peng”, nomignolo per la moglie di Xi Jinping.

I giovani netizens dicono di utilizzare il web “in modo scientifico” 科学上网 (kē xué shàng wǎng), una frase che allude allo slogan dell’ex presidente Hu Jintao “una concezione più scientifica per lo sviluppo”: avere una rete VPN è un esempio di questo “utilizzo scientifico” del web.

Una silenziosa ribellione

Bit-by-bit”: molti giovani piano e silenziosamente si stanno ribellando, anche se con dei messaggi in codice che rimangono indecifrabili a chi non conosce questo tipo di nuovo linguaggio dei millennials cinesi. Inoltre, l’aumento di cinesi che conoscono l’inglese ha permesso l’utilizzo di nuovi “codici” per aggirare la censura, che spesso non ha le abilità linguistiche per capire alcune metafore.

La Cina è piena di contraddizioni. Da un lato, le politiche economiche di Xi Jinping hanno portato ad una crescita della classe medio-alta cinese e anche ad un’apertura verso l’occidente. Dall’altro, la censura ed alcune politiche restrittive sono invece frustranti e limitanti, specialmente per molti giovani cinesi che non riescono più a stare dentro certi limiti imposti dal governo.

Si parla di “freedamn”, 中国特色自由 cioè una sorta di libertà “finta”quasi come una caratteristica cinese o di “smilence” 笑而不语, cioè di sorrisi che nascondo invece un forte senso di frustrazione.



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