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Smart city in Cina: le città cinesi diventano digitali

Smart city in Cina: le città cinesi diventano digitali

Smart city in Cina

Il concetto di smart city in Cina si sta sviluppando in modo inaspettato. Diverse città cinesi hanno già adottato dei sistemi di controllo del traffico basati sull’intelligenza artificiale. Fautori di questo progetto sono gli ecosistemi digitali cinesi, incentivati dal governo di Pechino. Alibaba Cloud ha già implementato un sistema smart per la gestione del traffico cittadino chiamato ET City Brain.

SOMMARIO:

Le smart city nell’era dell’intelligenza artificiale

Il concetto di “smart city” si sta diffondendo a livello globale come modello per le città del futuro. In genere esso si affianca all’obiettivo di ottenere città meno inquinate, maggiormente ecosostenibili e con servizi più efficienti. L’idea di smart city non è passata inosservata nemmeno in Cina, che ha già fatto di un’idea astratta qualcosa di concreto.

Sono ormai molte le megalopoli cinesi che stanno testando o implementando una qualche concezione di smart city, molto spesso supportate dai grandi ecosistemi digitali cinesi. Infatti, il concetto di smart city in Cina sembra maggiormente legato al mero concetto di sviluppo tecnologico.

Il governo di Pechino ha più volte incentivato gli ecosistemi digitali a sviluppare degli strumenti per portare la Cina nella nuova era dell’intelligenza artificiale. Alibaba Group ha accolto la sfida. Ha incaricato il suo dipartimento Cloud dello sviluppo di un vero e proprio “cervello” tecnologico funzionale al miglioramento della vita cittadina.

Alibaba Cloud ET City Brain

Il progetto che Alibaba Cloud ha sviluppato è attivo dal 2016 e prende il nome di ET City Brain. Il “cervello” a cui si fa riferimento nel nome è in realtà un sistema informatico complesso progettato per pensare esattamente come un cervello umano. L’obiettivo è quello di rendere la città in grado di raccogliere informazioni e reagire velocemente ed efficacemente ad inaspettati cambiamenti di status.

Il sistema si basa sull’aggregazione di diverse piattaforme che raccolgono informazioni e le processano per raggiungere una decisione finale. Si fa uso dell’intelligenza artificiale, del machine learning e di avanzate capacità di computing per raccogliere dati. Questo soprattutto grazie a: sensori IoT installati nelle città; dati forniti dal governo; immagini registrate tramite le telecamere di sicurezza delle città interessate.

L’ET City Brain è stato testato per un anno nella città natale di Alibaba Group, Hangzhou. Successivamente due versioni del sistema sono state rilasciate e sono ora in uso. Il City Brain ha preso progressivamente un sempre maggiore controllo della città, ma soprattutto del suo traffico.

ET City Brain: applicazione pratica

In termini pratici, il “cervello” di Hangzhou ha il controllo di circa 1200 semafori e 4500 videocamere. Alibaba è autorizzato a raccogliere le immagini registrate dalle videocamere di sicurezza ed utilizzarle per ridurre la congestione del traffico.

In caso di incidenti, il sistema può intervenire chiamando i soccorsi e regolando i semafori interessati dal tragitto dei mezzi di soccorso per permettere loro di passare indisturbati. È stato dimostrato che grazie a ET City Brain il tempo di risposta in situazioni d’emergenza è aumentato del 49%. Inoltre, il sistema è in grado di inviare immagini in tempo reale agli ufficiali di polizia e ai pompieri impegnati nelle operazioni di soccorso, facilitando la risoluzione degli incidenti.

Allo stesso modo, anche la congestione del traffico è diminuita dall’introduzione di ET City Brain, contribuendo così al miglioramento dei tempi di percorrenza sia dei mezzi privati sia pubblici. La riduzione anche in piccole percentuali del traffico cittadino si rivela fondamentale per città che superano i 10 milioni di abitanti.

Il progetto testato nella città di Hangzhou è stato implementato in altre città cinesi e sono almeno 23 quelle che oggi l’hanno adottato. Tra loro troviamo Pechino, Shanghai, Suzhou, Canton e Macao. Inoltre, Alibaba è riuscito a promuoverlo anche all’estero: ET City Brain è infatti attivo anche nella capitale della Malesia, Kuala Lumpur.

La collaborazione vincente tra pubblico e privato in Cina

Ci si potrebbe chiedere quali siano i vantaggi per un’azienda privata nello sviluppare una tecnologia che apparentemente porta benefici solamente al settore pubblico. In realtà, Alibaba grazie a questo progetto può godere del prestigio e dell’approvazione degli enti governativi per il suo lavoro.

Inoltre, anche la brand image del gruppo Alibaba viene coinvolta. Infatti, Alibaba è un gruppo imprenditoriale che ha il controllo di un intero ecosistema di servizi che coprono i settori più disparati dell’economia cinese. Il suo core business rimane l’e-commerce, ma ad esso si aggiungono, per citarne alcuni: food delivery; mobile payments e servizi finanziari; intrattenimento; ecc.. Nel caso del food delivery, ad esempio, i rider di Ele.me possono beneficiare di città meno trafficate.

Va anche considerato che il fondatore ed ex-CEO del Gruppo, Jack Ma, è a tutti gli effetti un membro del Partito Comunista Cinese. Per questo motivo, Alibaba è particolarmente interessato a perseguire gli obiettivi fissati del Partito.

Per concludere, il progetto di ET City Brain è sottoposto a continui miglioramenti. Alibaba Cloud sta già sviluppando quest’idea per applicarla ad altri settori di cui beneficeranno i cittadini cinesi, tra cui la sanità. Ciò che è certo è che sia il governo di Pechino sia gli ecosistemi digitali cinesi vedono in futuro una posizione centrale per l’intelligenza artificiale.



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